Quante donne guariscono dal tumore al seno Il cancro si può sconfiggere

Quante donne guariscono dal tumore al seno? Il cancro si può sconfiggere

Articolo di
Pubblicato il
Categoria

Una donna su otto si ammala, ma quante di queste donne guariscono dal tumore al seno? L’87% sopravvive al cancro.

Da un tumore al seno individuato in fase iniziale si può guarire: la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è superiore all’87%.

Ogni anno in Italia vengono tati diagnosticati circa 55.000 nuovi casi di tumore della mammella femminile. Non considerando i carcinomi cutanei, il carcinoma mammario è la neoplasia più diagnosticata nelle donne, in cui circa un tumore maligno ogni tre (30%) è un tumore mammario; nell’arco della vita, il rischio di sviluppare un tumore della mammella riguarda circa 1 donna su 8.

Fonte: Il Quinto Quaderno di Fondazione AIOM

Grazie agli screening, con una mammografia ogni 2 anni, all’autopalpazione fin da ragazze e a uno stile di vita sano si può ridurre davvero il rischio di ammalarsi.

Il tumore del seno colpisce una donna su otto. In molti casi, però, si può prevenire o comunque diagnosticare in fasi molto precoci. 

Tumore alle mammelle l'87% delle donne vince il cancro al seno
Foto di Canva

Ridurre il rischio di ammalarsi grazie a uno stile di vita sano

L’Associazione Italiana di Oncologia Medica, la Fondazione AIOM, nasce nel 2005 con l’obiettivo di formare e informare i pazienti e i loro familiari nel mondo dell’oncologia. In questo senso, la Fondazione AIOM è oggi punto di riferimento, grazie alla pubblicazione dei “Quaderni” (report ad hoc sulle diverse tipologie di malattie) dell’informazione sui dati, sulla prevenzione e sulla cura delle malattie oncologiche.

Dal Quinto Quaderno leggiamo un’informazione molto utile, che riteniamo opportuno riportare per diffondere per promuovere la prevenzione del tumore al seno:

Una dieta a basso contenuto calorico, povera di grassi, zuccheri, carni rosse, e più ricca di fibre e vegetali “attivata” dal regolare esercizio fisico, di tipo aerobico, già da soli contribuiscono a ridurre di circa il 40% il rischio di sviluppare un tumore del seno.

Migliorano anche le opportunità offerte dalle cure sempre più personalizzate: dalla chirurgia, con o senza successiva radioterapia, alle terapie adiuvanti (chemioterapia, ormonoterapia, terapie biologiche) che hanno l’obiettivo di prevenire il possibile rischio di ripresa di malattia.

Prevenire è meglio che curare: i controlli devono partire dall’età di 20 anni

La prevenzione del tumore del seno deve cominciare a partire dai 20 anni di età con controlli annuali del seno eseguiti da uno specialista senologo, affiancati alla mammografia biennale dopo i 50 anni o all’ecografia, ma solo in caso di necessità, in donne giovani.

Oltre ad applicare uno stile di vita sano, come consiglia la Fondazione AIOM, con una dieta povera di grassi e ricca di fibre, e ai controlli annui preventivi, la palpitazione al seno è un ottimo metodo per prevenire il carcinoma mammario.

Vi riportiamo un video esplicativo realizzato dall’AIRC, Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro, a tal proposito:

Molto importante è essere in grado di riconoscere i sintomi del carcinoma mammario nella fase iniziale, per poter agire in tempo.

Ma quali sono i sintomi per riconoscere il tumore al seno?

La maggior parte dei tumori del seno non dà segno di sé e non provoca dolore. È importante rivolgersi al medico quando alla vista o al tatto siano presenti.

Ecco quali sono i sintomi nella fase iniziale del tumore al seno:

  • Uno o più noduli della mammella (s’intende per nodulo un indurimento circoscritto fisso o mobile o una parte di consistenza diversa rispetto al resto del seno) o della zona ascellare
  • Variazioni di forma o dimensioni della mammella
  • Secrezione di liquido dal capezzolo – il liquido può uscire spontaneamente (macchie sul reggiseno o sui vestiti)
  • Oppure quando il capezzolo viene toccato o spremuto e può avere colori diversi (trasparente, giallo, verdastro, rosso vivo, rosso scuro)
  • Cambiamenti di aspetto della pelle, del capezzolo o dell’areola come infossamenti o retrazioni, gonfiori, arrossamenti, calore, screpolature.

Fonte: Il Quinto Quaderno di Fondazione AIOM

La sopravvivenza al tumore: la forza della medicina

Oggi, il trattamento del tumore al seno prevede protocolli terapeutici che consentono di personalizzare la terapia e di ottenere risultati sempre più mirati e duraturi. Chirurgia, radioterapia e chemioterapia permettono di guarire un numero crescente di pazienti limitando gli effetti collaterali e garantendo una buona qualità di vita.
Oltre il 70% delle pazienti con un tumore individuato allo stato iniziale può essere curato, mentre per le pazienti la cui diagnosi avviene quando il tumore è ormai in fase avanzata le opzioni terapeutiche mirano soprattutto ad un allungamento della sopravvivenza.

Dati, questi, che ci permettono di ben sperare sulla forza della medicina: ogni anno migliaia di donne vincono il tumore al seno, grazie alla scienza.

Feminility è un progetto nato per sostenere le donne con l’obiettivo di parlarne in termini positivi. Continua a seguirci per rafforzare l’importanza del valore delle donne nella società di oggi e di domani.

articolo correlati

This website uses cookies to ensure you get the best experience on our website.