Storia dei tacchi: da scarpe maschili a simbolo di femminilità

Storia dei tacchi: da scarpe maschili a simbolo di femminilità

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Sapevi che i tacchi sono nati come scarpe da uomo? Ecco la storia dalla nascita della scarpa con il tacco da battaglia al simbolo femminile odierno.

I tacchi oggi rappresentano per eccellenza il simbolo di indipendenza ed emancipazione femminile, in realtà la storia ci racconta che la prima scarpa con il tacco venne inventata nel XIV Secolo per dare più stabilità ai cavalieri durante le battaglie.

Scarpe con tacchi da uomo - Credit Bata Shoe Museum
Scarpe con tacchi da uomo – Credit Bata Shoe Museum

Dalla Corte francese a oggi: la storia dei tacchi

Le prime scarpe con il tacco arrivano secoli fa, nel 1300, dalla Corte francese, utilizzate dai soldati come uniforme di fanteria. A quanto pare, i tacchi vennero apprezzati dai cavalieri: ben presto gli uomini ne fecero utilizzo nella vita quotidiana.

In particolare, questo nuovo modello di scarpe fu apprezzato in Turchia e in Ungheria, che ne fecero una vera e propria moda maschile. Si diffusero, successivamente, in tutta Europa.

Nel XVII Secolo i tacchi vennero utilizzati soprattutto dagli aristocratici come simbolo di potere poiché li faceva sembrare più alti e, dunque, potenti.

A promuovere la moda delle scarpe con tacco maschili fu Luigi XIV, detto il Re Sole, particolarmente affascinato dalle scarpe color rosso (ai tempi colore simbolo della mascolinità, poiché rappresentava la guerra).

Luigi XIV - Scarpe con tacco rosso
Luigi XIV – Scarpe con tacco rosso – Foto di Shutterstock – Collage di Feminility

Il Re Sole ne fu così affascinato, tanto da emanare una legge, secondo la quale solamente i membri della sua Corte potevano utilizzare i tacchi di colore rosso come lui, per distinguere i privilegiati da coloro che non erano tra le sue grazie.

Ma quando hanno iniziato le donne a indossare le scarpe con tacco?

Le prime scarpe con tacco per donne

Le prime scarpe con tacco per donne risalgono al XVIII secolo, quando rappresentava una calzatura alternativa alla scomodità delle pantofole e degli stivaletti allacciati. Allora venivano percepite ancora come scarpe maschili, per cui le donne che indossavano le scarpe con tacco si “mascolinizzavano” un po’.

Quando, poi, intorno ai primi anni dell’800, di diffuse la pelle verniciata, le scarpe con tacco iniziarono ad essere utilizzate come calzatura da festa.

Il tacco è Made in Italy: la storia di Caterina De’ Medici

Il tacco a cui abbiamo fatto finora riferimento raccontando la storia dei tacchi, ovviamente è un rialzo di pochi centimetri.

Ma il tacco che oggi pensiamo come simbolo di femminilità, fu lanciato da una donna italiana: Caterina De’ Medici.

La regina utilizzò, durante il suo matrimonio con il futuro Re di Francia, il Duca di Orleans, scarpe con il tacco più alto progettato fino ad allora. Giovane, minuta e in competizione con l’amante (più alta di lei) del futuro marito,  pensò bene di commissionare scarpe con tacco di ben 7 cm.

Il risultato lasciò tutti a bocca aperta. Da quel momento le donne di tutto il mondo trassero ispirazione da Caterina De’ Medici.

Così che la scarpa con tacco passa da calzatura da battaglia a simbolo di femminilità.

Il tacco a spillo nasce a Vigevano nel 1953

Subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale il noto stilista Christian Dior inventa il “new look”, costituito da abiti molto femminili e sofisticati, che necessitavano di calzature adeguate.

Così i grandi stilisti dell’epoca danno vita a un innovativo tacco esile e slanciato, che però pone un problema molto pratico: essendo in legno, a causa dell’esiguo diametro si spezza facilmente. A risolvere la problematica furono i calzaturieri di Vigevano (comune in provincia di Pavia).

Alla XVI Mostra Mercato Internazionale delle Calzature di Vigevano, nel gennaio del 1953, presentano scarpe con tacco con la metà superiore in legno e la base d’appoggio in alluminio, molto più resistente, alto tra gli 80 ed i 100 millimetri, con un sopratacco da 8 millimetri

Da quel momento in poi la décolleté con il tacco a spillo divenne l’icona della femminilità così com’è ai giorni nostri, cambiando forma e misura per creare diversi stili adatti a tutti.


Che sia un uomo o una donna a indossare una scarpa con il tacco oggi quasi più non (dovrebbe) fare la differenza: la storia di questa calzatura ci racconta la versatilità di un indumento convenzionalmente associato a un genere o l’altro, in base al contesto culturale in cui si vive. 

Feminility è un progetto nato per sostenere le donne con l’obiettivo di parlarne in termini positivi. Continua a seguirci per rafforzare l’importanza del valore delle donne nella società di oggi e di domani.

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