Occupazione femminile in Italia nel 2026: dati ISTAT e confronto con l’UE

Articolo di
Pubblicato il
Categoria
Home ยป Donne e numeri ยป Occupazione femminile in Italia nel 2026: dati ISTAT e confronto con l’UE

L’occupazione femminile in Italia ad agosto 2026 รจ al 54,3%: secondo i dati provvisori diffusi dall’ISTAT il 1ยฐ ottobre 2026, lavora poco piรน di una donna su due tra i 15 e i 64 anni, contro il 71,6% degli uomini. Le occupate sono 10 milioni 375mila, 134mila in piรน in un anno, ma secondo Eurostat l’Italia resta all’ultimo posto nell’Unione europea per tasso di occupazione femminile.

Dietro la media nazionale ci sono distanze enormi: tra Nord e Sud, tra laureate e donne con la sola licenza media, tra chi ha figli piccoli e chi non ne ha. In questa guida mettiamo in fila gli ultimi dati ufficiali disponibili a inizio ottobre 2026, indicando per ognuno la fonte e il periodo a cui si riferisce.

In breve

  • Ad agosto 2026 il tasso di occupazione femminile (15-64 anni) รจ al 54,3%, quello maschile al 71,6% (ISTAT, dati provvisori).
  • Nella media del 2025 il tasso di occupazione femminile era del 53,8%, con un divario di 17,4 punti rispetto agli uomini (ISTAT).
  • Nella fascia 20-64 anni l’Italia รจ ultima nell’Unione europea: 58,0% contro una media UE del 71,3% (Eurostat, 2025).
  • Tra le regioni si va dal 74,3% della Provincia autonoma di Bolzano al 36,8% della Campania (Eurostat, 2025, donne 20-64 anni).
  • Con un figlio in etร  prescolare lavora il 58,1% delle donne tra i 25 e i 49 anni, senza figli il 77,4% (ISTAT, 2025).
  • Il 46,6% delle donne in part time vorrebbe lavorare a tempo pieno, contro il 16,9% della media europea (Eurostat, 2025).

Qual รจ il tasso di occupazione femminile in Italia nel 2026?

Il dato piรน recente รจ il 54,3% di agosto 2026: รจ il tasso di occupazione delle donne tra i 15 e i 64 anni rilevato dall’ISTAT nel comunicato mensile Occupati e disoccupati, pubblicato il 1ยฐ ottobre 2026. Il valore รจ stabile rispetto a luglio e in crescita di 0,6 punti rispetto ad agosto 2025.

In numeri assoluti, ad agosto 2026 le donne occupate sono 10 milioni 375mila: 134mila in piรน rispetto a un anno prima (+1,3%), un ritmo leggermente superiore a quello degli uomini (+157mila, +1,1%). Il tasso di disoccupazione femminile รจ al 6,8%, contro il 5,7% maschile, e in agosto รจ salito di 0,1 punti.

Il dato che pesa di piรน รจ quello dell’inattivitร . Le donne tra i 15 e i 64 anni che non lavorano e non cercano lavoro sono 7 milioni 667mila, pari al 41,6%: quasi il doppio del tasso di inattivitร  maschile (23,9%). Rispetto ad agosto 2025 il tasso femminile รจ sceso di un punto. Va ricordato che i dati mensili sono provvisori e possono essere rivisti nei comunicati successivi.

Infermiera sorridente al lavoro in una struttura sanitaria
In sanitร  e assistenza sociale circa tre occupati su quattro sono donne (Eurostat, 2025). Foto: EqualStock / Unsplash

Com’รจ andata l’occupazione femminile nel 2025?

Nel 2025 il tasso di occupazione femminile ha raggiunto in media il 53,8%, mezzo punto in piรน rispetto al 2024. Lo riporta l’ISTAT nella nota sul mercato del lavoro del quarto trimestre 2025, diffusa il 12 marzo 2026, che contiene anche le medie annue.

Le donne occupate sono state in media 10 milioni 267mila, 99mila in piรน dell’anno precedente (+1,0%). Il tasso di disoccupazione femminile รจ sceso al 6,8% (-0,6 punti) e quello di inattivitร  al 42,2%. Per gli uomini il tasso di occupazione รจ salito di 0,2 punti, al 71,2%.

Le donne hanno quindi recuperato un po’ di terreno: il divario di genere nel tasso di occupazione รจ passato da 17,8 a 17,4 punti. Una distanza che, scrive l’ISTAT, resta comunque molto elevata. La media annua รจ il riferimento piรน solido per i confronti, perchรฉ non risente delle oscillazioni da un mese all’altro.

Quanto รจ ampio il divario tra donne e uomini nel lavoro?

Il divario resta di circa 17 punti: nel 2025, ricorda il Rapporto annuale ISTAT 2026, lavorava il 71,2% degli uomini tra i 15 e i 64 anni e il 53,8% delle donne. Ma la differenza non riguarda solo quante donne lavorano, riguarda anche come lavorano.

Nel 2025 i lavoratori “vulnerabili”, cioรจ con un contratto a termine o in part time involontario, erano il 17,0% degli occupati: tra le donne la quota sale al 23,0%. Secondo il Rapporto ISTAT sugli SDGs 2026, 12,8 donne occupate su 100 hanno un part time perchรฉ non hanno trovato un lavoro a tempo pieno, contro 4,4 uomini su 100.

A monte c’รจ la distribuzione del lavoro non pagato. Nel 2023, ultimo anno rilevato e citato dal Rapporto annuale ISTAT 2026, le donne dai 25 anni in su dedicavano al lavoro familiare in media 4 ore e 44 minuti al giorno, gli uomini 2 ore e 6 minuti. Nelle coppie in cui entrambi lavorano, le donne svolgono ancora il 68,9% del lavoro familiare. Abbiamo approfondito il tema confrontando quante ore lavorano uomini e donne, mentre per le differenze di reddito rimandiamo all’articolo su quanto guadagnano le donne.

Occupazione femminile al Sud e al Nord: quanto pesa il territorio?

Il territorio รจ il fattore che divide di piรน: nel Mezzogiorno lavorano circa quattro donne su dieci, al Nord quasi sette. Secondo i dati regionali Eurostat del 2025, il tasso di occupazione delle donne tra i 20 e i 64 anni รจ del 68,2% nel Nord-Est, del 67,2% nel Nord-Ovest e del 64,6% al Centro, mentre scende al 41,7% nelle Isole e al 40,7% nel Sud.

Le singole regioni ampliano la forbice. La Provincia autonoma di Bolzano arriva al 74,3%, sopra la media europea, e l’Emilia-Romagna al 69,6%. All’estremo opposto la Campania si ferma al 36,8%, la Sicilia al 37,5% e la Calabria al 37,7%.

Qualcosa perรฒ si muove. Il Rapporto annuale ISTAT 2026 segnala che il Mezzogiorno รจ l’area con l’aumento occupazionale piรน marcato degli ultimi anni: per le donne la distanza dal Nord nel tasso di occupazione รจ scesa a circa 25 punti nel 2025, dai 27 del 2019.

Etร  e titolo di studio: quali donne lavorano di piรน?

Lo studio รจ il fattore che piรน aumenta la probabilitร  di lavorare. Secondo Eurostat, nel 2025 in Italia รจ occupato l’80,4% delle donne laureate tra i 20 e i 64 anni, il 58,7% delle diplomate e appena il 37,5% di chi ha al massimo la licenza media: oltre 40 punti di differenza tra il primo e l’ultimo gruppo.

Anche l’etร  conta. Tra le donne di 55-64 anni il tasso di occupazione รจ del 51,0% (Eurostat, 2025): lavora una donna su due nella fascia che precede la pensione, un dato che pesa sull’autonomia economica negli anni successivi. Per i profili e i settori in cui oggi le imprese assumono di piรน, abbiamo dedicato un articolo ai lavori femminili piรน richiesti.

Che effetto ha la maternitร  sull’occupazione femminile?

La maternitร  resta uno dei principali freni al lavoro delle donne. Secondo il Rapporto ISTAT sugli SDGs 2026, nel 2025 lavora il 58,1% delle donne tra i 25 e i 49 anni con almeno un figlio in etร  prescolare, contro il 77,4% delle coetanee senza figli. Il rapporto tra i due tassi รจ fermo al 75,1%: nel lungo periodo รจ migliorato solo nel Sud ed รจ peggiorato nelle altre aree del Paese.

Madre al computer con il figlio piccolo in braccio
Con un figlio in etร  prescolare lavora il 58,1% delle donne tra i 25 e i 49 anni (ISTAT, 2025). Foto: Helena Lopes / Unsplash

Lo confermano le dimissioni dei neogenitori. Nella relazione dell’Ispettorato nazionale del lavoro sul 2025 le convalide di dimissioni e risoluzioni consensuali di madri e padri sono state 59.770: 40.628 riguardano madri, il 68% del totale. Le motivazioni raccontano due storie diverse: tra quelle indicate dai padri, il passaggio a un’altra azienda pesa per il 62,3%; tra quelle delle madri solo per il 14,1%, mentre prevalgono le difficoltร  di conciliare lavoro e cura dei figli, legate ai servizi e all’organizzazione del lavoro.

Nidi, congedi condivisi e flessibilitร  degli orari sono quindi leve decisive. Per conoscere i propri diritti รจ utile la nostra guida al congedo di maternitร , mentre sul ruolo delle imprese abbiamo raccontato come un asilo nido aziendale possa favorire il rientro al lavoro.

Part time femminile: scelta o necessitร ?

In Italia il part time femminile รจ spesso una necessitร  piรน che una scelta. Secondo Eurostat, nel 2025 lavora a tempo parziale il 27,7% delle donne occupate tra i 20 e i 64 anni, una quota simile alla media europea (27,5%), contro il 6,0% degli uomini italiani.

La differenza con l’Europa sta nel motivo. Per il 46,6% delle italiane in part time si tratta di part time involontario: avrebbero voluto un impiego a tempo pieno ma non l’hanno trovato. Nella media dell’Unione la quota รจ del 16,9%. Meno ore significano stipendi piรน bassi, carriere piรน lente e contributi ridotti, con effetti che arrivano fino alla pensione.

Occupazione femminile in Europa: dove si colloca l’Italia?

L’Italia ha il tasso di occupazione femminile piรน basso dell’Unione europea. Secondo i dati Eurostat pubblicati il 17 aprile 2026, nel 2025 lavora il 58,0% delle italiane tra i 20 e i 64 anni, contro il 71,3% della media UE. Appena sopra ci sono Romania (59,5%) e Grecia (62,3%), mentre in testa ci sono Estonia (81,4%), Lituania (80,3%) e Svezia (79,8%).

L’Italia registra anche il divario di genere piรน ampio dell’Unione: 19,1 punti, davanti a Romania (18,7) e Grecia (17,4), contro una media europea di 9,6 punti. Considerando donne e uomini insieme, il tasso italiano tra i 20 e i 64 anni รจ del 67,6%, il piรน basso dei Ventisette, a fronte del 76,1% della media UE.

Bandiere dell'Unione europea davanti a un edificio istituzionale
Nel 2025 l’Italia ha il tasso di occupazione femminile piรน basso dell’Unione europea (Eurostat). Foto: Alexandre Lallemand / Unsplash

Ecco i principali indicatori in un colpo d’occhio, con fonte e periodo di riferimento.

Indicatore Valore Fonte e periodo
Tasso di occupazione femminile 15-64 anni 54,3% (uomini 71,6%) ISTAT, agosto 2026, dati provvisori
Donne occupate 10 milioni 375mila ISTAT, agosto 2026, dati provvisori
Tasso di disoccupazione femminile 6,8% (uomini 5,7%) ISTAT, agosto 2026, dati provvisori
Tasso di inattivitร  femminile 15-64 anni 41,6% (uomini 23,9%) ISTAT, agosto 2026, dati provvisori
Tasso di occupazione femminile 15-64 anni, media annua 53,8% (divario 17,4 punti) ISTAT, media 2025
Tasso di occupazione femminile 20-64 anni Italia 58,0%, UE 71,3% Eurostat, 2025
Donne 25-49 anni occupate, con figli in etร  prescolare e senza figli 58,1% e 77,4% ISTAT, Rapporto SDGs 2026, dati 2025
Part time involontario sul totale del part time femminile (20-64 anni) Italia 46,6%, UE 16,9% Eurostat, 2025

Obiettivo 2030: l’Italia puรฒ raggiungerlo?

Al ritmo attuale l’obiettivo europeo รจ molto lontano. Il Piano d’azione del Pilastro europeo dei diritti sociali chiede che entro il 2030 almeno il 78% delle persone tra i 20 e i 64 anni abbia un lavoro e che il divario di genere nell’occupazione si riduca almeno della metร  rispetto al 2019. Nel 2025 l’Italia era al 67,6%, oltre dieci punti sotto la soglia, con il divario di genere piรน ampio dell’Unione.

La strada passa in gran parte dalle donne: sono loro la principale riserva di lavoro non utilizzata del Paese, soprattutto al Sud. Lo stesso traguardo รจ al centro dell’Obiettivo 5 dell’Agenda 2030 sulla paritร  di genere, e passa anche per chi il lavoro lo crea: lo raccontano i numeri sulle imprenditrici in Italia.

Domande frequenti

Qual รจ il tasso di occupazione femminile in Italia?

Ad agosto 2026 il tasso di occupazione delle donne tra i 15 e i 64 anni รจ del 54,3%, secondo i dati provvisori ISTAT pubblicati il 1ยฐ ottobre 2026. Nella media del 2025 era del 53,8%. Per gli uomini i valori sono rispettivamente 71,6% e 71,2%.

Quante donne lavorano in Italia?

Ad agosto 2026 le donne occupate sono 10 milioni 375mila, 134mila in piรน rispetto ad agosto 2025 (ISTAT, dati provvisori). Nella media del 2025 erano 10 milioni 267mila.

Perchรฉ l’occupazione femminile in Italia รจ cosรฌ bassa?

Pesano soprattutto il divario territoriale, con tassi intorno al 40% nel Sud e nelle Isole, il carico di cura familiare che ricade sulle donne, la scarsitร  di servizi per l’infanzia e la diffusione del part time involontario. Anche il titolo di studio conta: tra le donne con al massimo la licenza media lavora solo il 37,5% (Eurostat, 2025).

Come si colloca l’Italia rispetto all’Europa?

รˆ ultima nell’Unione europea. Nel 2025 lavora il 58,0% delle italiane tra i 20 e i 64 anni, contro il 71,3% della media UE, e il divario tra uomini e donne รจ di 19,1 punti, il piรน ampio dei Ventisette (Eurostat).

In quali regioni le donne lavorano di piรน?

Nel Nord-Est e nel Nord-Ovest il tasso di occupazione femminile tra i 20 e i 64 anni supera il 67% (Eurostat, 2025). La Provincia autonoma di Bolzano raggiunge il 74,3%, sopra la media europea, mentre in Campania, Sicilia e Calabria resta sotto il 38%.

Qual รจ l’obiettivo europeo per il 2030?

L’Unione europea punta a un tasso di occupazione di almeno il 78% tra i 20 e i 64 anni entro il 2030 e a dimezzare almeno il divario di genere nell’occupazione rispetto al 2019. Nel 2025 l’Italia era al 67,6%.

I numeri del 2026 raccontano un’Italia in cui le donne lavorano piรน di ieri, ma ancora troppo poco e spesso con meno ore di quelle che vorrebbero. La crescita c’รจ e il Sud accorcia le distanze, ma il margine da recuperare resta enorme: รจ anche la piรน grande riserva di sviluppo che il Paese abbia a disposizione.

Articolo di

Pubblicato il

Articoli correlati

Iscriviti alla nostra newsletter