Glossario LGBTQIA+: significato delle parole, da cisgender a non binario

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Un glossario LGBTQIA+ serve a dare un nome preciso a esperienze diverse: chi siamo (identitร  di genere), come ci mostriamo (espressione di genere), da chi siamo attratti (orientamento sessuale) e quale sesso ci รจ stato assegnato alla nascita. L’acronimo indica lesbiche, gay, bisessuali, persone trans, queer o in ricerca, intersex e asessuali, e il segno + lascia la porta aperta ad altre identitร . Qui sotto trovi le definizioni essenziali, raggruppate per tema, con le fonti istituzionali da cui sono tratte.

Le parole di questo campo cambiano in fretta e alcune, usate per decenni, oggi sono considerate scorrette o offensive. Anche la medicina ha aggiornato il proprio vocabolario: dal 1ยฐ gennaio 2022 รจ in vigore l’ICD-11 dell’Organizzazione mondiale della sanitร , che non classifica piรน le identitร  trans tra i disturbi mentali. Per questo glossario abbiamo usato come riferimento principale Infotrans, il portale dell’Istituto Superiore di Sanitร  e dell’UNAR, insieme a Treccani, Accademia della Crusca e al glossario dell’Universitร  di Trento.

In breve

  • LGBTQIA+ sta per lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer o questioning, intersex, asessuali; il + include altre identitร .
  • Sesso assegnato, identitร  di genere, espressione di genere e orientamento sessuale sono quattro dimensioni diverse e indipendenti.
  • Coming out e outing non sono sinonimi: il primo รจ una scelta personale, il secondo รจ rivelare l’identitร  di qualcuno senza il suo consenso.
  • La regola di base del linguaggio rispettoso รจ usare il nome e i pronomi che la persona usa per sรฉ.

Cosa significa LGBTQIA+, lettera per lettera?

LGBTQIA+ รจ un acronimo che riunisce persone lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer o questioning, intersex e asessuali. Come ricostruisce Lorenzo Bernini nella scheda “LGBTQIA+” dell’Atlante Treccani, la sigla si รจ allungata nel tempo per rendere visibili soggettivitร  prima escluse.

  • L, lesbiche: donne con orientamento omosessuale.
  • G, gay: uomini con orientamento omosessuale.
  • B, bisessuali: persone attratte emotivamente e/o sessualmente da persone del proprio genere e di un genere diverso.
  • T, trans: persone transgender, la cui identitร  di genere non corrisponde al sesso assegnato alla nascita. Nella scheda Treccani la T comprende persone transgender e transessuali.
  • Q, queer o questioning: chi non si riconosce in categorie rigide di genere o di orientamento, oppure chi sta esplorando la propria identitร . A volte la Q compare due volte.
  • I, intersex: persone con variazioni delle caratteristiche del sesso (cromosomiche, gonadiche o anatomiche).
  • A, asessuali: persone che non provano attrazione sessuale verso altre persone.
  • +: segnala che l’elenco resta aperto ad altre identitร  e orientamenti, come le persone genderfluid, non binarie, pansessuali e demisessuali.

Che differenza c’รจ tra sesso, identitร  di genere, espressione di genere e orientamento sessuale?

Sono quattro dimensioni distinte: una non determina le altre. Il glossario di Infotrans (ISS e UNAR) le descrive come componenti dell’identitร  sessuale, che si sviluppa nel tempo intrecciando fattori biologici, psicologici, educativi e socioculturali, e che possono combinarsi in modi diversi. Una donna cisgender puรฒ essere lesbica, una persona trans puรฒ essere eterosessuale, un uomo con un’espressione di genere considerata “femminile” puรฒ essere un uomo cisgender ed eterosessuale.

Concetto Che cosa indica La domanda a cui risponde
Sesso assegnato alla nascita Il sesso, maschile o femminile, attribuito alla nascita in base all’aspetto dei genitali esterni Che cosa รจ stato scritto sul certificato di nascita?
Identitร  di genere Il senso intimo e profondo di appartenere a un genere, maschile, femminile o altro Chi sento di essere?
Espressione di genere Il modo in cui una persona presenta pubblicamente il proprio genere: abiti, capelli, trucco, voce, linguaggio del corpo Come mi mostro agli altri?
Orientamento sessuale La direzione dell’attrazione sessuale e affettiva verso altre persone Da chi sono attratta o attratto?

Infotrans precisa anche la differenza tra sesso e genere. Il sesso รจ l’insieme delle caratteristiche biologiche con cui si nasce (cromosomi, gonadi, genitali, ormoni), che possono essere maschili, femminili o, piรน raramente, non riconducibili a nessuna delle due, come nelle persone intersex. Il genere indica invece norme, ruoli e relazioni definiti socialmente, che variano da una societร  all’altra e possono cambiare nel tempo.

Glossario LGBTQIA+: le parole dell’identitร  di genere

Le parole di questo gruppo descrivono come una persona vive il proprio genere, indipendentemente da chi ama.

  • Cisgender: persona la cui identitร  di genere corrisponde al sesso assegnato alla nascita. Abbiamo dedicato un articolo a cosa significa essere una donna cis.
  • Transgender: persona la cui identitร  e/o espressione di genere non corrisponde a quella tipicamente associata al sesso assegnato alla nascita. Non indica un orientamento sessuale e si usa come aggettivo (“una donna transgender”). Trans รจ la forma breve.
  • Transessuale: termine oggi meno utilizzato, che indicava le persone transgender che modificano il proprio corpo con trattamenti ormonali e/o chirurgici.
  • Non binario: termine ombrello per chi non si riconosce nelle categorie tradizionali di maschile e femminile. Comprende chi mescola elementi dei due generi, chi non si riconosce in alcun genere e chi vive un’identitร  fluida.
  • Genderqueer: persona la cui identitร  non rientra nella concezione binaria del genere.
  • Genderfluid: persona la cui identitร  di genere oscilla tra i generi, a seconda dei momenti o delle circostanze.
  • Agender: letteralmente “senza genere”, chi non si identifica in nessun genere.
  • Bigender: persona che si identifica in due generi, contemporaneamente o alternandoli.
  • Gender questioning: persona che si sta interrogando sulla propria identitร  di genere.
  • Intersex: termine ombrello per le persone con variazioni delle caratteristiche del sesso.
  • AFAB e AMAB: sigle inglesi per “femmina assegnata alla nascita” e “maschio assegnato alla nascita”. AFAB comprende donne cisgender, uomini transgender e persone non binarie assegnate femmine; AMAB il contrario.

Incongruenza di genere e disforia di genere

Sono due termini medici, non sinonimi di “essere trans”. L’incongruenza di genere รจ definita nell’ICD-11 come una incongruenza marcata e persistente tra il genere vissuto e il sesso assegnato. Le domande frequenti dell’OMS sull’ICD-11 spiegano che รจ stata spostata dal capitolo dei disturbi mentali a quello delle condizioni legate alla salute sessuale, perchรฉ le identitร  trans non sono condizioni di disagio mentale e classificarle cosรฌ alimentava lo stigma. La disforia di genere, presente nel manuale diagnostico americano DSM-5 (2013), indica invece una sofferenza clinicamente significativa legata a quella incongruenza: secondo Infotrans, non tutte le persone transgender la vivono.

Glossario LGBTQIA+: le parole degli orientamenti sessuali

L’orientamento sessuale riguarda l’attrazione verso le altre persone ed รจ una dimensione distinta dall’identitร  di genere.

  • Eterosessuale: persona attratta emotivamente e/o sessualmente da persone di un altro genere.
  • Omosessuale: persona attratta emotivamente e/o sessualmente da persone dello stesso genere. Nell’uso si preferiscono spesso lesbica e gay.
  • Lesbica: donna con orientamento omosessuale.
  • Gay: uomo con orientamento omosessuale.
  • Bisessuale: persona attratta da persone del proprio genere e di un genere diverso.
  • Pansessuale: persona attratta da persone di tutte le identitร  di genere; spesso viene descritta come la possibilitร  di amare qualcuno indipendentemente dal suo genere.
  • Asessuale: persona che non prova attrazione sessuale verso altre persone, il che non significa che non possa provare piacere nella sessualitร .
  • Queer: in origine un insulto rivolto agli uomini omosessuali, poi rivendicato con valore positivo dalla comunitร ; oggi indica chi non si riconosce in categorie rigide di genere e/o di orientamento. Il Vocabolario Treccani lo registra come parola inglese di etimo sconosciuto, che in senso esteso significa anche “strano”.

Le altre parole da conoscere: dal coming out ai pronomi

Questo gruppo raccoglie i termini che descrivono esperienze, gesti e comportamenti, e che spesso vengono confusi tra loro.

  • Coming out: il processo con cui una persona scopre, accetta e condivide con altri il proprio orientamento sessuale o la propria identitร  di genere. รˆ una scelta personale.
  • Outing: rendere pubblico l’orientamento o l’identitร  di genere di qualcuno senza il suo consenso. Non รจ sinonimo di coming out ed รจ una pratica scorretta, che puรฒ avere conseguenze pesanti per la persona coinvolta.
  • Misgendering: usare articoli, pronomi e desinenze che non corrispondono all’identitร  di genere di una persona.
  • Deadname: il nome registrato alla nascita che una persona transgender non usa piรน. Il deadnaming รจ l’atto, voluto o no, di chiamarla con quel nome.
  • Ally: secondo il glossario LGBTQI+ dell’Universitร  di Trento, la persona eterosessuale che non fa parte della comunitร  ma ne sostiene la paritร  dei diritti e si oppone a sessismo, omofobia e transfobia.
  • Transizione o percorso di affermazione di genere: il percorso che porta una persona a vivere nel genere in linea con la propria identitร . Puรฒ comprendere il coming out con famiglia, amici e colleghi, il cambio del nome sui documenti, la terapia ormonale e/o chirurgica. In Italia la rettificazione dei documenti รจ regolata dalla legge 14 aprile 1982, n. 164, “Norme in materia di rettificazione di attribuzione di sesso”.
  • Transizione sociale: presentarsi con un’espressione di genere coerente con la propria identitร , anche senza aver iniziato un percorso medico.
  • Pronomi: in inglese esistono pronomi neutri come they, in italiano no. Per questo, nella lingua di tutti i giorni, conta soprattutto rispettare il genere grammaticale con cui la persona si presenta.
  • Cross dressing: indossare abiti, accessori o trucco non conformi alle norme associate al proprio sesso. Ha sostituito il termine “travestitismo”, oggi considerato offensivo.
  • Drag queen: persona con sesso assegnato maschile che, nell’ambito di una performance, si veste e si trucca da donna in modo volutamente esagerato e spettacolare. Storia e curiositร  sono nel nostro pezzo su drag queen, significato e origini.
  • Schwa (ษ™): il simbolo che alcune persone usano al posto delle desinenze maschili e femminili per non specificare il genere (“carษ™ tuttษ™”). รˆ una proposta di uso linguistico, non una regola dell’italiano: l’Accademia della Crusca, nella consulenza “Un asterisco sul genere” di Paolo D’Achille (2021), lo giudica poco praticabile perchรฉ estraneo alla fonologia dell’italiano standard e difficile da leggere, anche per chi ha la dislessia. Nel 2023, rispondendo alla Corte di Cassazione, la Crusca ha escluso schwa e asterisco dagli atti giudiziari.

Come parlare in modo rispettoso delle persone LGBTQIA+?

La regola piรน semplice รจ usare il nome e i pronomi che la persona usa per sรฉ. Infotrans lo scrive in modo esplicito: lo strumento migliore รจ ascoltare quale nome e quale pronome ciascuno usa per identificarsi, e usare quelli. Non serve essere d’accordo su tutto per comunicare bene; serve accettare il modo in cui l’altra persona si presenta.

Bandiera arcobaleno che sventola nel cielo
La regola di base: usare il nome e i pronomi che la persona usa per sรฉ. Foto: Rob Maxwell / Unsplash

Qualche indicazione pratica, tratta dalle fonti citate:

  • Dire orientamento sessuale e non “preferenza sessuale”: l’American Psychological Association osserva che “preferenza” suggerisce una scelta volontaria, cosa che la ricerca non dimostra.
  • Usare transgender come aggettivo (“una donna transgender”), non come sostantivo.
  • Evitare “travestito” e “travestitismo”, considerati offensivi; quando serve, si parla di cross dressing o di drag, che sono cose diverse.
  • Non chiamare una persona trans con il deadname e correggersi senza drammi se capita di sbagliare un pronome.
  • Non fare outing: l’identitร  e l’orientamento di qualcuno sono suoi da raccontare.

Le parole sono anche il terreno su cui si sono incontrati i movimenti delle donne e quelli LGBTQIA+. Chi vuole approfondire questo legame puรฒ partire da che cos’รจ il transfemminismo, e dalla storia dei termini femminismo e femminista.

Un consiglio da portare via: quando non sei sicura di quale parola usare, chiedere con garbo รจ quasi sempre meglio che indovinare. E se vuoi controllare una definizione, il glossario di Infotrans รจ consultabile lettera per lettera ed รจ curato da un ente pubblico.

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