Il sessismo รจ l’insieme di idee, parole e comportamenti che trattano una persona come inferiore a causa del suo sesso, e che colpiscono soprattutto le donne. Puรฒ essere apertamente ostile, come un insulto o una battuta umiliante, oppure travestito da gentilezza, come l’idea che una donna vada protetta perchรฉ piรน fragile. In entrambi i casi limita la libertร e le opportunitร di chi lo subisce, nella vita privata come al lavoro.
ร un tema che non riguarda solo gli episodi piรน gravi. Nel 2019 il Consiglio d’Europa ha adottato la prima definizione di sessismo condivisa a livello internazionale, e i dati ISTAT pubblicati nel 2025 mostrano quanto alcuni stereotipi siano ancora diffusi anche tra ragazze e ragazzi. Ecco che cosa significa la parola, quali forme assume, come si distingue da maschilismo e misoginia e che cosa si puรฒ fare quando lo si incontra.
In breve
- Sessismo significa discriminare o svalutare una persona in base al sesso, soprattutto le donne.
- La parola nasce negli anni Sessanta del Novecento nei movimenti femministi, sul modello di razzismo.
- Gli psicologi Peter Glick e Susan Fiske (1996) distinguono un sessismo ostile e uno benevolo, che sembra positivo ma resta limitante.
- Il Consiglio d’Europa lo definisce nella Raccomandazione CM/Rec(2019)1, adottata il 27 marzo 2019.
- Si manifesta nel linguaggio, sul lavoro, nei media, in famiglia e anche nelle convinzioni che le donne stesse hanno assorbito.
Che cosa significa sessismo?
Sessismo significa considerare e trattare una persona come inferiore per il suo sesso, con discriminazioni che riguardano soprattutto le donne. Il Vocabolario Treccani alla voce sessismo lo descrive come l’atteggiamento di chi, uomo o donna, tende a giustificare, promuovere o difendere l’idea dell’inferioritร della donna rispetto all’uomo, e la conseguente discriminazione nella vita sociale, politica, culturale, professionale o nei rapporti interpersonali. In senso piรน ampio, indica qualsiasi tendenza a discriminare qualcuno in base al sesso.
Un dettaglio della definizione merita attenzione: il sessismo non รจ prerogativa degli uomini. Anche una donna puรฒ avere atteggiamenti sessisti verso altre donne, perchรฉ si tratta di un modo di pensare che si impara e si trasmette, non di una caratteristica legata al genere di chi lo esprime.
Da dove viene la parola sessismo?
La parola รจ stata coniata negli anni Sessanta del Novecento, nell’ambito dei movimenti femministi. Secondo Treccani, in italiano sessismo deriva da sesso ed รจ modellata su razzismo, con l’influsso del francese sexisme e dell’inglese sexism. Il calco su razzismo rende evidente il parallelo: giudicare una persona in base al sesso รจ una discriminazione, come giudicarla in base all’origine.
Che cosa sono il sessismo ostile e il sessismo benevolo?
Sono le due facce del sessismo descritte dagli psicologi Peter Glick e Susan Fiske: una apertamente aggressiva, l’altra in apparenza affettuosa. Nel loro studio The Ambivalent Sexism Inventory, pubblicato nel 1996 sul Journal of Personality and Social Psychology, i due autori propongono di leggere il sessismo come un atteggiamento ambivalente verso le donne, e mettono a punto un questionario per misurarlo, testato in sei studi su circa 2.250 persone.
Il sessismo ostile รจ quello che riconosciamo subito: antipatia, disprezzo, l’idea che le donne vogliano “prendere il potere” o che si lamentino troppo. Il sessismo benevolo รจ piรน sottile, perchรฉ ha un tono positivo: la donna come creatura da proteggere, piรน sensibile e quindi piรน adatta alla cura, da mettere su un piedistallo. Per Glick e Fiske entrambe le forme nascono dalle stesse radici, cioรจ il paternalismo, la differenziazione rigida dei ruoli di genere e la dimensione eterosessuale dei rapporti tra uomini e donne.
Perchรฉ il sessismo benevolo รจ un problema, se sembra un complimento? Perchรฉ premia le donne solo finchรฉ restano dentro un ruolo preciso. Dire che una collega “รจ troppo dolce per gestire una trattativa difficile” suona gentile, ma ha lo stesso effetto di escluderla.
Come lo definisce il Consiglio d’Europa?
Per il Consiglio d’Europa il sessismo รจ qualsiasi atto, parola o comportamento fondato sull’idea che una persona o un gruppo sia inferiore a causa del sesso. La definizione รจ contenuta nella Raccomandazione CM/Rec(2019)1 del Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta al sessismo, adottata il 27 marzo 2019. In sintesi, รจ sessismo ogni atto, gesto, rappresentazione visiva, parola detta o scritta, pratica o comportamento basato su quell’idea di inferioritร , nella sfera pubblica o privata, online o offline, che abbia uno di questi effetti:
- violare la dignitร intrinseca o i diritti di una persona o di un gruppo;
- causare un danno o una sofferenza fisica, sessuale, psicologica o socioeconomica;
- creare un ambiente intimidatorio, ostile, degradante, umiliante od offensivo;
- ostacolare l’autonomia e la piena realizzazione dei diritti umani;
- mantenere e rafforzare gli stereotipi di genere.
Il testo chiede agli Stati di intervenire in molti ambiti: linguaggio e comunicazione, internet e social network, media e pubblicitร , lavoro, settore pubblico, giustizia, scuola, cultura e sport, famiglia. Chiede anche che i discorsi d’odio sessisti siano trattati con le stesse regole previste per quelli razzisti.
Quali sono le forme del sessismo?
Il sessismo si manifesta in forme diverse, dalle parole alle regole non scritte di un ufficio. Le principali sono quattro.

Sessismo linguistico
Riguarda il modo in cui la lingua nomina, o non nomina, le donne: il maschile usato per una sindaca o una ministra, l’articolo davanti al cognome di una donna (“la Rossi”) e non di un uomo, gli aggettivi che descrivono l’aspetto di una politica invece delle sue idee.
Sessismo sul lavoro
La Raccomandazione del Consiglio d’Europa elenca, tra i comportamenti sessisti nei luoghi di lavoro, commenti denigratori, battute sessiste, confidenza non richiesta, oggettivazione e il fatto di zittire o ignorare una persona. Spesso prende la forma di piccoli episodi ripetuti, quelle che vengono chiamate microaggressioni di genere al lavoro: la riunione a cui non si viene invitate, la domanda sui figli durante un colloquio, l’idea presentata da una donna e attribuita al collega che la ripete.
Sessismo nei media e nella pubblicitร
Nei media il sessismo passa dalle rappresentazioni sessualizzate e dai commenti che si concentrano sull’aspetto delle donne invece che sulle loro opinioni, come rileva lo stesso Consiglio d’Europa. Online si aggiungono molestie, insulti e la diffusione di immagini intime senza consenso.
Sessismo interiorizzato
ร il sessismo che le donne stesse assorbono crescendo e riproducono, spesso senza accorgersene: sentirsi meno portate per la matematica, giudicare una collega piรน severamente di un collega, pensare che la cura della casa spetti comunque a noi. ร anche per questo che Treccani, nella sua definizione, attribuisce l’atteggiamento sessista a chiunque, uomo o donna.
Esempi di sessismo nella vita di tutti i giorni
Gli esempi di sessismo piรน comuni sono piccoli, frequenti e spesso considerati normali. La campagna del Consiglio d’Europa “Sexism: See it. Name it. Stop it.” (2020) ne raccoglie molti: dai commenti fuori luogo sui mezzi pubblici al collega che spiega a una donna un argomento che lei conosce benissimo, dai sintomi di una paziente non presi sul serio ai vestiti per bambini divisi per colore e ai libri che ripropongono ruoli stereotipati.
| Forma di sessismo | Esempio | Perchรฉ รจ sessismo |
|---|---|---|
| Ostile | “Le donne al volante sono un pericolo” | Attribuisce un’incapacitร a tutte le donne in quanto donne |
| Benevolo | “Lascia, ci penso io: non รจ un lavoro da donna” | Il tono รจ protettivo, ma presuppone che lei sia meno capace |
| Linguistico | “Il ministro Bianchi รจ arrivata in ritardo” | Nasconde la donna dietro un ruolo declinato al maschile |
| Sul lavoro | Chiedere solo alle candidate se pensano di avere figli | Lega le opportunitร professionali al ruolo materno |
| Nei media | Un articolo che descrive l’abito di una politica e non il suo discorso | Valuta la donna per l’aspetto invece che per le idee |
| In famiglia | Dare per scontato che sia lei a ricordare visite, compiti e spesa | Scarica sulle donne il carico mentale della casa |
| Interiorizzato | “Io non sono portata per i numeri, sono una donna” | Trasforma uno stereotipo in un limite che ci si impone da sole |
Questi stereotipi si formano presto. Secondo l’indagine ISTAT sugli stereotipi di genere tra i ragazzi di 11-19 anni, riferita al 2023 e pubblicata nel luglio 2025, il 21,2% รจ d’accordo con l’idea che i ragazzi siano piรน portati delle ragazze per le materie scientifiche e tecnologiche (29,1% dei maschi, 12,9% delle femmine) e il 24,9% pensa che gli uomini siano meno adatti a occuparsi delle faccende domestiche. Per il 14,6% avere successo nel lavoro รจ piรน importante per l’uomo che per la donna, un’opinione condivisa dal 22% dei ragazzi e dal 6,7% delle ragazze.
Qual รจ la differenza tra sessismo, maschilismo e misoginia?
Il sessismo รจ la categoria piรน ampia; maschilismo e misoginia ne sono forme specifiche, con sfumature diverse. Il sessismo indica qualsiasi discriminazione basata sul sesso, da chiunque provenga.
Il maschilismo, secondo Treccani, รจ l’atteggiamento di chi รจ convinto della superioritร maschile e la usa per giustificare i privilegi degli uomini; la parola รจ stata coniata sul modello di femminismo. Anche una donna puรฒ avere idee maschiliste, come raccontiamo nell’approfondimento sul significato di donna maschilista.
La misoginia, dal greco, รจ invece un’avversione per le donne in quanto tali. Si puรฒ essere sessisti senza provare ostilitร , come mostra il sessismo benevolo, mentre la misoginia รจ sempre carica di disprezzo. Ne parliamo nell’articolo dedicato a che cos’รจ la misoginia e quale impatto ha sulla societร .
Come riconoscere il sessismo e come rispondere?
Il primo passo รจ chiedersi se la stessa frase o lo stesso trattamento sarebbero riservati a un uomo. Se la risposta รจ no, รจ probabile che ci sia un pregiudizio legato al sesso. Il Manuale dell’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere su che cos’รจ il sessismo sul lavoro sottolinea che il sessismo รจ legato al potere e agli stereotipi, e che non sempre รจ consapevole: molti comportamenti nascono da pregiudizi inconsci.
Per rispondere non esiste una formula unica, ma alcune strade funzionano:
- Nominare il fatto con calma: “Questa battuta la faresti a un collega?” sposta l’attenzione sul comportamento, non sulla persona.
- Chiedere di spiegare: “Cosa intendi con non รจ un lavoro da donna?” costringe a esplicitare il pregiudizio, che spesso non regge.
- Sostenere chi lo subisce: riprendere l’idea della collega interrotta e riattribuirgliela รจ un gesto semplice ed efficace.
- Documentare e segnalare quando il comportamento si ripete sul lavoro, rivolgendosi alle figure previste in azienda, alle risorse umane o ai sindacati.
- Allenare lo sguardo su di sรฉ: riconoscere il sessismo interiorizzato รจ il passo piรน difficile, e quello che cambia di piรน.
Imparare a riconoscere il sessismo significa anche smontare le convinzioni che lo alimentano: un buon punto di partenza รจ il nostro articolo su come superare i pregiudizi sulle donne. La prossima volta che una frase ti mette a disagio senza sapere bene perchรฉ, prova a invertire i ruoli: se detta a un uomo suonerebbe assurda, hai appena dato un nome a ciรฒ che hai sentito.
Fonti
- Treccani, Vocabolario: sessismo
- Peter Glick, Susan T. Fiske: The Ambivalent Sexism Inventory: Differentiating Hostile and Benevolent Sexism, Journal of Personality and Social Psychology, 70(3), 1996
- Consiglio d’Europa: Recommendation CM/Rec(2019)1 on preventing and combating sexism
- ISTAT: Stereotipi di genere e immagine sociale della violenza tra i ragazzi, anno 2023
- EIGE: Sexism at work, What is sexism?
- Consiglio d’Europa, Gender Matters: Recommendation on preventing and combating sexism
- Consiglio d’Europa: Sexism: See it. Name it. Stop it. (2020)
- Treccani, Vocabolario: maschilismo




