L’età media al primo figlio in Italia è di 31,9 anni: è il dato ISTAT più recente, riferito alle nascite del 2024. Nel 1995 le donne diventavano madri per la prima volta a 28,1 anni, quindi in trent’anni l’età si è alzata di quasi quattro anni. Se si considerano tutti i parti, non solo il primo, l’età media è di 32,6 anni nel 2024 e di 32,7 nel 2025, secondo le prime stime.
È uno dei valori più alti d’Europa e va di pari passo con il calo delle nascite: chi comincia più tardi ha anche meno tempo per un secondo o un terzo figlio. Vediamo che cosa dicono i numeri, dove si diventa madri più tardi e perché succede.
In breve
- Nel 2024 l’età media al primo figlio in Italia è di 31,9 anni (31,7 nel 2023, 28,1 nel 1995).
- L’età media al parto, per tutti i figli, è di 32,6 anni nel 2024 e di 32,7 anni nel 2025 (stima ISTAT).
- Nel 2024 i primi figli sono stati 181.487, il 2,7% in meno rispetto al 2023.
- La fecondità è scesa a 1,18 figli per donna nel 2024 e a 1,14 nel 2025, il minimo storico.
- Nel 2024 il 43,2% dei bambini è nato da genitori non sposati.
A che età si fa il primo figlio in Italia?
In Italia si fa il primo figlio, in media, a quasi 32 anni. Il report ISTAT Natalità e fecondità della popolazione residente, pubblicato a ottobre 2025, fissa l’età media al primo figlio a 31,9 anni nel 2024, due decimi in più rispetto al 2023.
Attenzione a non confondere due indicatori che si leggono spesso insieme. L’età media al primo figlio riguarda solo le donne che diventano madri per la prima volta. L’età media al parto, invece, considera tutte le nascite, anche dei figli successivi, ed è quindi un po’ più alta: 32,6 anni nel 2024. Le stime sul 2025, diffuse dall’ISTAT a marzo 2026 negli Indicatori demografici, la portano a 32,7 anni.
Se si guarda alle generazioni, il cambiamento è ancora più evidente: le donne nate nel secondo dopoguerra avevano il primo figlio intorno ai 25 anni, le loro nipoti oltre i 31.
Come è cambiata l’età media delle madri negli anni?
L’età delle madri cresce da decenni, mentre il numero medio di figli continua a scendere. La tabella mette in fila gli ultimi dati ISTAT disponibili.
| Anno | Età media al primo figlio | Età media al parto | Figli per donna |
|---|---|---|---|
| 1995 | 28,1 | n.d. | 1,19 |
| 2023 | 31,7 | 32,5 | 1,20 |
| 2024 | 31,9 | 32,6 | 1,18 |
| 2025 (stima) | n.d. | 32,7 | 1,14 |
Fonte: ISTAT, Natalità e fecondità della popolazione residente (anno 2024) e Indicatori demografici (anno 2025). Il dato sul primo figlio del 2025 sarà diffuso con il prossimo report sulla natalità.
Nel frattempo le nascite sono diminuite quasi ogni anno: 379.890 nel 2023, 369.944 nel 2024 e circa 355mila nel 2025, il 3,9% in meno. I primi figli, nel 2024, sono stati 181.487, il 2,7% in meno dell’anno precedente, e calano anche i secondi figli (meno 2,9%).
In quali regioni si diventa madri più tardi?

Si diventa madri più tardi al Centro e in alcune regioni del Sud come Basilicata e Sardegna. Nel 2024 l’età media al parto più alta si registra in Lazio, Basilicata e Sardegna, tutte a 33,2 anni. Per ripartizione, il Centro arriva a 33 anni, il Nord a 32,7 e il Mezzogiorno a 32,3. Le stime sul 2025 confermano la stessa geografia: Centro 33,1, Nord 32,8, Mezzogiorno 32,4.
Conta anche la cittadinanza: nel 2023 le madri italiane partorivano in media a 33 anni, quelle straniere a 29,7. Nel 2024 il 21,8% dei bambini nati in Italia aveva almeno un genitore straniero.
Perché in Italia si fanno figli così tardi?
In Italia si fanno figli tardi soprattutto perché arrivano tardi le condizioni per farli: un lavoro stabile, una casa, un reddito sufficiente. Gli studi dell’ISTAT e dei demografi indicano alcune cause che si sommano.
Studi più lunghi e lavoro più incerto
Le donne studiano di più e più a lungo, e il primo contratto stabile arriva spesso dopo i 30 anni. Molte coppie rimandano la gravidanza finché non hanno una situazione economica sicura, anche perché la maternità pesa ancora sulle carriere femminili: lo raccontano i dati su quanto guadagnano le donne e sul divario che si apre dopo il primo figlio.
Uscire di casa tardi
In Italia i giovani lasciano la famiglia d’origine tra i più tardi d’Europa, intorno ai 30 anni secondo Eurostat. Prima viene la casa propria, poi la convivenza o il matrimonio, poi il figlio: ogni passaggio sposta in avanti il successivo.
Servizi e conciliazione
Pesano anche i pochi posti negli asili nido, i costi della cura dei figli e una divisione del lavoro domestico ancora sbilanciata sulle donne. Dove le aziende offrono servizi come l’asilo nido aziendale o orari flessibili, conciliare lavoro e maternità diventa più semplice.
Famiglie diverse
Cambia anche la forma della famiglia: nel 2024 il 43,2% dei nati è figlio di genitori non sposati, contro meno di un quinto nel 2008. Il matrimonio non è più il passaggio obbligato prima di un figlio, ma resta il fatto che le unioni stabili si formano più tardi.
L’età della madre conta per la fertilità?
Sì: la fertilità femminile diminuisce con l’età, già dopo i 30 anni e più rapidamente dopo i 35. È uno dei motivi per cui il rinvio del primo figlio si traduce spesso in meno figli in totale, o in nessuno. L’Istituto superiore di sanità, sul portale ISSalute, ricorda che con l’età si riducono il numero e la qualità degli ovociti e aumentano i rischi in gravidanza.
Non significa che dopo i 35 anni non si possano avere figli: significa che è utile conoscere la propria salute riproduttiva per tempo e parlarne con la ginecologa o il ginecologo, senza ansia ma con informazioni corrette.
Che cosa può aiutare chi vuole avere un figlio?
Più dei bonus una tantum, aiutano gli strumenti che rendono sostenibile la vita con un figlio piccolo. Tra questi ci sono il congedo di maternità e quello parentale, che dal 2026 i genitori lavoratori dipendenti possono usare fino ai 14 anni del figlio, l’assegno unico per i figli, i servizi per l’infanzia e il lavoro flessibile.
Se aspetti un bambino o stai pensando di averlo, trovi le regole essenziali nella guida al congedo di maternità e in quella sull’indennità di maternità INPS.
Domande frequenti
Qual è l’età media al primo figlio in Italia?
Secondo l’ISTAT, nel 2024 l’età media al primo figlio è di 31,9 anni. Era 31,7 anni nel 2023 e 28,1 anni nel 1995.
Qual è l’età media delle mamme al parto?
L’età media al parto, che considera tutti i figli, è di 32,6 anni nel 2024 e di 32,7 anni nel 2025 secondo la stima contenuta negli Indicatori demografici dell’ISTAT.
In quale regione si fa il primo figlio più tardi?
Nel 2024 l’età media al parto più alta è in Lazio, Basilicata e Sardegna, con 33,2 anni. Tra le ripartizioni, il Centro è l’area in cui si diventa madri più tardi.
Quanti figli fanno le donne in Italia?
In media 1,18 figli per donna nel 2024 e 1,14 nel 2025, secondo le stime ISTAT. È il valore più basso mai registrato, lontano dai 2,1 figli necessari per mantenere stabile la popolazione.
Quando escono i nuovi dati ISTAT sulla natalità?
Di solito in autunno: il report sulla natalità del 2024 è uscito a ottobre 2025. Il prossimo, con l’età media al primo figlio del 2025, è atteso nelle prossime settimane e aggiorneremo questo articolo appena disponibile.
Dietro un numero come 31,9 non c’è una generazione che non vuole figli, ma una generazione che li rimanda finché non si sente pronta, e spesso li fa quando il tempo è poco. Per capire come cambia la vita delle donne con la maternità, puoi leggere anche il nostro approfondimento su come conciliare lavoro e maternità.




