Dee greche: nomi, poteri e miti delle divinitร  femminili dell’Olimpo

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Le dee greche piรน importanti sono sei e siedono sull’Olimpo: Era, Atena, Afrodite, Artemide, Demetra ed Estia. Ognuna governa un ambito preciso della vita, dal matrimonio alla guerra, dall’amore alla caccia, dal grano al focolare, e ha un nome romano con cui la conosciamo ancora nei musei. Attorno a loro si muovono divinitร  piรน antiche, come Gea e Rea, e figure come Persefone, Ecate, Nike, Iris e le Muse.

Conoscerle serve a leggere mezza storia dell’arte europea. I loro miti arrivano dai piรน antichi testi della letteratura greca, la Teogonia di Esiodo e gli Inni omerici, e sono passati quasi intatti nella scultura, nella pittura rinascimentale e perfino nei nomi che usiamo ogni giorno.

In breve

  • Le dee dell’Olimpo sono Era, Atena, Afrodite, Artemide, Demetra ed Estia.
  • I Romani le identificarono con Giunone, Minerva, Venere, Diana, Cerere e Vesta.
  • Le fonti antiche principali sono la Teogonia di Esiodo e gli Inni omerici.
  • Prima di loro vengono Gea, la Terra, e Rea, madre degli dei olimpici.
  • Si possono vedere al Louvre, al British Museum, agli Uffizi e al Museo archeologico nazionale di Atene.

Chi sono le dee greche dell’Olimpo?

Sono le sei divinitร  femminili del gruppo dei dodici dei olimpici: Era, Atena, Afrodite, Artemide, Demetra ed Estia. Tre di loro sono sorelle di Zeus: secondo Esiodo, Estia, Demetra ed Era sono figlie dei Titani Crono e Rea, come Ade e Poseidone. Atena e Artemide sono invece figlie di Zeus. Afrodite ha una nascita tutta sua, dal mare.

Nella Teogonia di Esiodo, consultabile in traduzione su Theoi, la storia degli dei รจ una successione di generazioni: Gea genera Urano, Crono spodesta Urano, Zeus spodesta Crono.

Quali sono i nomi delle dee greche e i loro equivalenti romani?

Ogni dea olimpica ha un corrispondente romano: Era รจ Giunone, Atena รจ Minerva, Afrodite รจ Venere, Artemide รจ Diana, Demetra รจ Cerere, Estia รจ Vesta.

Dea Nome romano Ambito Simboli
Era Giunone Matrimonio, vita delle donne, parto Velo, scettro, vacca, pavone
Atena Minerva Cittร , guerra ordinata, arti e mestieri, giustizia Civetta, egida con la testa della Gorgone, lancia, olivo
Afrodite Venere Amore, feconditร , navigazione Colomba, spuma del mare
Artemide Diana Caccia, animali selvatici, parto Arco d’oro, cervo, cane da caccia
Demetra Cerere Grano, fertilitร  della terra, misteri di Eleusi Spighe, fiaccola, papavero
Estia Vesta Focolare domestico e della cittร  Fuoco del focolare, capo velato
Persefone (Kore) Proserpina Regno dei morti, crescita primaverile Melagrana (nel mito), fiori
Ecate Trivia Magia, notte, crocevia Due fiaccole, triplice figura
Nike Victoria Vittoria Ali, ramo di palma, corona
Iris Iris Arcobaleno, messaggi degli dei Ali d’oro, bastone dell’araldo

Era: la regina degli dei e la dea del matrimonio

Era รจ la sposa di Zeus, regina del cielo e protettrice del matrimonio e della vita delle donne, parto compreso. L’Inno omerico a lei dedicato la chiama regina degli immortali, la piรน bella di tutte. Esiodo le attribuisce tre figli con Zeus: Ebe, Ares e Ilizia, la dea delle nascite.

Il mito piรน noto รจ anche il meno lusinghiero: la moglie gelosa che perseguita le donne amate da Zeus e i loro figli. L’Encyclopaedia Britannica ricorda che fu lei a far impazzire Eracle, che uccise moglie e figli e per espiare affrontรฒ le dodici fatiche. I suoi grandi santuari erano ad Argo e a Samo, e in Italia all’Heraion del Sele, presso Paestum. L’animale a lei piรน sacro era la vacca; il suo uccello fu prima il cuculo, poi il pavone.

Atena: la dea della sapienza nata dalla testa di Zeus

Atena รจ la dea protettrice della cittร , della guerra combattuta con intelligenza, delle arti e dei mestieri, tessitura in testa. La sua nascita รจ tra le piรน famose del mito: Zeus inghiotte la sua sposa Metis e piรน tardi Atena esce dalla sua testa. L’Inno omerico a lei dedicato la descrive giร  armata, rivestita di armi d’oro.

Secondo la voce Treccani, la dea contese a Poseidone il possesso di Atene e dell’Attica e donรฒ agli Ateniesi l’olivo. Il suo uccello รจ la civetta, da cui viene l’epiteto “glaucopide”; sull’egida porta la testa della Gorgone. Accanto a lei compare spesso Nike, la Vittoria, che la dea regge in mano nelle statue di culto.

Afrodite: la dea dell’amore nata dalla spuma del mare

Afrodite รจ la dea dell’amore e della forza che unisce e genera; i Romani la venerarono come Venere. Esiodo racconta che nacque dalla spuma del mare formatasi attorno ai genitali di Urano, mutilato da Crono, e che approdรฒ prima a Citera e poi a Cipro: da qui i nomi Afrodite, “nata dalla spuma”, e Citerea. La Treccani precisa che il legame tra il nome e la parola greca per spuma รจ un’etimologia popolare: l’origine reale del nome resta oscura.

Il mito le attribuisce unioni con Efesto e con Ares, e con mortali come Anchise e Adone. L’Inno omerico ad Afrodite racconta proprio l’incontro con il pastore Anchise, da cui nascerร  Enea, e contiene un passaggio rivelatore: ci sono tre dee che Afrodite non riesce a piegare, cioรจ Atena, Artemide ed Estia. Il culto era diffuso soprattutto a Cipro, a Corinto e in Sicilia.

Artemide: la dea della caccia e degli animali selvatici

Artemide รจ la dea della caccia, degli animali selvatici e della natura incolta, e protegge anche il parto; a Roma diventa Diana. รˆ figlia di Zeus e Leto e gemella di Apollo, come ricorda Esiodo. L’Inno omerico a lei dedicato la mostra mentre caccia sui monti con l’arco d’oro e poi raggiunge il fratello a Delfi per guidare le danze delle Muse e delle Grazie.

La Britannica la definisce “Signora degli animali” e ricorda che gli artisti la raffiguravano di solito con un cervo o un cane da caccia. Come Atena ed Estia, รจ una dea vergine, e la Britannica le attribuisce anche la tutela della castitร .

Demetra: la madre del grano e il mito di Persefone

Demetra รจ la dea della fertilitร  della terra e del grano, al centro dei misteri di Eleusi; i Romani la chiamarono Cerere. Il suo mito รจ il piรน commovente dell’Olimpo e lo racconta per esteso l’Inno omerico a Demetra, nella traduzione pubblicata da Theoi. La figlia Persefone raccoglie fiori, tra cui un narciso, quando la terra si apre e Ade la rapisce con il consenso di Zeus. Demetra la cerca per nove giorni con le fiaccole in mano, senza mangiare nรฉ bere.

Quando scopre la veritร , la dea si ritira a Eleusi e blocca la crescita del grano: la terra diventa sterile e gli dei restano senza offerte. Si arriva a un accordo, ma Persefone ha mangiato un chicco di melagrana nel regno dei morti e quel gesto la lega per sempre ad Ade. Passerร  un terzo dell’anno sotto terra e il resto con la madre. Prima di tornare sull’Olimpo, Demetra insegna i suoi riti segreti ai principi di Eleusi.

Estia: la dea del focolare, la piรน silenziosa

Estia รจ la dea del focolare domestico e del fuoco comune della cittร ; a Roma corrisponde a Vesta. Figlia di Crono e Rea, fu chiesta in sposa da Poseidone e da Apollo e giurรฒ di restare vergine per sempre. Zeus, racconta la Britannica, le concesse l’onore di presiedere a tutti i sacrifici.

Il suo culto era quotidiano: ogni casa con un focolare le apparteneva e ogni cittร  custodiva un fuoco comune nel pritaneo, l’edificio del governo cittadino. La Treccani ricorda che ogni sacrificio cominciava e finiva con una libagione per lei.

Quali sono le dee primordiali e le divinitร  femminili minori?

Prima delle olimpiche vengono Gea, la Terra, e Rea, madre di Zeus; accanto a loro agiscono divinitร  come Persefone, Ecate, Nike, Iris e le Muse. Non tutte le figure femminili del mito sono dee: le eroine sono donne mortali, e le loro storie meritano un racconto a parte, come quello dedicato alle eroine della mitologia greca e al loro coraggio. Lo stesso vale per creature ibride come le sirene, tra storia e leggenda.

Gea

Nella Teogonia Gea nasce subito dopo il Caos e genera da sola Urano, il Cielo, le montagne e il mare. I Romani la identificarono con Tellus; nell’arte tarda รจ sdraiata, con la cornucopia.

Rea

Titanide, figlia di Urano e Gea e sposa del fratello Crono. Crono divora i figli appena nati per paura di essere spodestato; Rea salva l’ultimo, Zeus, dandogli da inghiottire una pietra avvolta in fasce e nascondendo il neonato a Creta. Fu poi avvicinata alla Grande Madre, Cibele.

Persefone

Figlia di Demetra e Zeus, chiamata anche Kore, “la fanciulla”: regina dei morti accanto ad Ade e, insieme, dea della crescita primaverile. Il nome Kore รจ anche quello di un tipo di statua arcaica, la fanciulla stante, di cui parliamo nell’approfondimento su che cosa rappresenta la kore nella scultura greca. Il nome romano รจ Proserpina.

Ecate

Dea della magia, della notte e dei crocevia, spesso rappresentata con due fiaccole e in forma triplice. Esiodo le dedica un lungo elogio e scrive che Zeus la onorรฒ sopra ogni altra divinitร . Nell’Inno a Demetra รจ lei a sentire il grido di Persefone e ad aiutare la madre; dopo il ritorno della fanciulla ne diventa la compagna.

Nike

Dea della vittoria, in guerra e in ogni impresa, figlia del gigante Pallante e della Stige. รˆ raffigurata con le ali, spesso con un ramo di palma o una corona. Atena e Zeus la reggono in mano come attributo. A Roma era Victoria.

Iris

Dea dell’arcobaleno e messaggera degli dei, figlia di Taumante ed Elettra. Ha ali d’oro e il bastone dell’araldo ed รจ soprattutto al servizio di Era.

Le Muse

Sono nove, figlie di Zeus e di Mnemosine, la Memoria. Esiodo le elenca cosรฌ: Clio, Euterpe, Talia, Melpomene, Tersicore, Erato, Polimnia, Urania e Calliope. Piรน tardi a ciascuna fu associata un’arte, da Calliope per l’epica a Urania per l’astronomia.

Dove vedere le dee greche nell’arte?

Le dee greche si incontrano nei grandi musei europei: tra le opere piรน celebri ci sono la Venere di Milo e la Vittoria di Samotracia al Louvre, Demetra e Persefone sul frontone del Partenone al British Museum e la Nascita di Venere agli Uffizi. Per capire come cambiava lo sguardo degli artisti sul corpo femminile vale la pena leggere anche il nostro approfondimento su come venivano rappresentate le donne nell’arte greca.

La Vittoria di Samotracia, statua alata in marmo della dea Nike, al museo del Louvre
La Vittoria di Samotracia, la dea Nike alata, al Louvre. Foto: Sui Xu / Unsplash
  • Afrodite, la Venere di Milo: statua in marmo pario alta 204 centimetri, datata tra il 150 e il 125 a.C. e trovata a Milo nel 1820. Secondo la scheda del Louvre dedicata alla Venere di Milo รจ esposta nell’ala Sully. Arrivรฒ a Parigi nel 1821, dono a Luigi XVIII.
  • Nike, la Vittoria di Samotracia: la dea alata posata sulla prua di una nave, scoperta a Samotracia nel 1863 e datata al primo quarto del II secolo a.C., รจ esposta nell’ala Denon del Louvre, sul pianerottolo che porta il suo nome.
  • Demetra e Persefone sul Partenone: due figure femminili sedute del frontone orientale, quello che raccontava la nascita di Atena, datate 438-432 a.C. e progettate da Fidia. La scheda del British Museum sul gruppo del frontone est le identifica con Demetra e Persefone, pur ricordando che alcuni studiosi vi vedono due Ore.
  • Atena Parthenos: la grande statua in oro e avorio che Fidia realizzรฒ intorno al 440 a.C. per il Partenone non รจ sopravvissuta all’antichitร . La conosciamo grazie a copie come l’Atena del Varvakeion, una statuetta in marmo di etร  romana alta poco meno di un metro, conservata al Museo archeologico nazionale di Atene.
  • Venere agli Uffizi: la Nascita di Venere di Sandro Botticelli, tempera su tela del 1485 circa, mostra la dea che approda a Cipro su una conchiglia, spinta da Zefiro: lo stesso approdo raccontato da Esiodo.

Domande frequenti

Quante sono le dee dell’Olimpo?

Sei: Era, Atena, Afrodite, Artemide, Demetra ed Estia, su dodici divinitร  olimpiche.

Quali dee greche erano vergini?

Atena, Artemide ed Estia: sono le tre che, secondo l’Inno omerico ad Afrodite, la dea dell’amore non riesce a sottomettere.

Per ritrovare queste dee non serve andare a Parigi o a Londra: basta l’Inno a Demetra, che si legge in una sera, o una visita alle schede online dei musei citati. La prossima volta che vedrete una civetta su una moneta, un pavone in un affresco o una spiga in mano a una statua, saprete a chi state guardando.

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