Osteoporosi donne: perchรฉ colpisce dopo la menopausa e come prevenirla

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L’osteoporosi nelle donne รจ molto piรน frequente che negli uomini perchรฉ, con la menopausa, il calo degli estrogeni accelera la perdita di tessuto osseo proprio quando la scorta accumulata da giovani comincia a ridursi. In Italia riguarda circa 5 milioni di persone e, secondo l’Istituto Superiore di Sanitร , circa l’80% sono donne in post-menopausa. Si previene con movimento, alimentazione, stop al fumo e attenzione alle cadute, e si individua con la densitometria (MOC) quando il medico la ritiene indicata.

Il 20 ottobre รจ la Giornata mondiale dell’osteoporosi, promossa dall’International Osteoporosis Foundation (IOF). La campagna 2026 si intitola “Build, Protect and Strengthen Your Bones for Life” (costruisci, proteggi e rafforza le tue ossa per tutta la vita) e insiste su un punto semplice: a qualsiasi etร  si puรฒ fare qualcosa per le proprie ossa.

In breve

  • In Italia l’osteoporosi colpisce circa 5 milioni di persone, per l’80% donne dopo la menopausa (ISS).
  • Dichiara di averla il 12,9% delle donne contro il 2,2% degli uomini; oltre i 74 anni la quota femminile sale al 45,4% (ISTAT 2023).
  • Spesso non dร  sintomi fino alla prima frattura, di solito a polso, vertebre o femore.
  • La MOC (DXA) รจ un esame breve e indolore: la prescrive il medico in base ai fattori di rischio.
  • Prevenzione: attivitร  fisica con carico, calcio e vitamina D, niente fumo, poco alcol, casa sicura contro le cadute.

Che cos’รจ l’osteoporosi e perchรฉ รจ chiamata una malattia silenziosa?

L’osteoporosi รจ una condizione che rende le ossa meno dense e piรน fragili, quindi piรน esposte alle fratture anche dopo traumi lievi. Lo scheletro รจ un tessuto vivo, che si rinnova di continuo: quando la quantitร  di osso che si perde supera quella che si forma, la struttura si assottiglia e diventa porosa.

Si sviluppa lentamente, nell’arco di anni, e non fa male. Per questo molte donne scoprono di averla solo dopo una caduta banale che finisce con un polso o un femore rotto. La scheda sull’osteoporosi del portale ISSalute dell’Istituto Superiore di Sanitร , aggiornata il 2 ottobre 2026, ricorda che nei casi piรน gravi puรฒ bastare un colpo di tosse o uno starnuto per incrinare una costola.

Perchรฉ l’osteoporosi colpisce soprattutto le donne dopo la menopausa?

Le donne partono da una massa ossea piรน bassa e, dopo la menopausa, la perdono piรน in fretta per il calo degli estrogeni. Gli estrogeni proteggono l’osso: quando i loro livelli scendono, secondo l’ISS puรฒ seguire una rapida diminuzione della densitร  ossea, piรน marcata nei primi anni dopo l’ultima mestruazione. รˆ uno dei cambiamenti meno visibili della transizione, accanto ai disturbi piรน noti descritti nella nostra guida ai sintomi della menopausa.

Conta anche il cosiddetto picco di massa ossea, cioรจ il “capitale” di osso costruito da giovani. Le ossa smettono di allungarsi tra i 16 e i 18 anni, ma la densitร  continua ad aumentare fino a circa 30 anni e comincia a ridursi dai 35. Chi arriva alla menopausa con una scorta piรน alta ha piรน margine. Anche per questo vale la pena conoscere i segnali della premenopausa e parlarne con il medico prima che la transizione sia conclusa.

L’ISS segnala infine che sulle differenze tra donne e uomini pesano anche fattori di genere, come la diversa percezione del rischio e il diverso ricorso ai servizi sanitari. Negli uomini l’osteoporosi esiste, ma รจ spesso sottodiagnosticata.

Quanto รจ diffusa l’osteoporosi in Italia?

In Italia l’osteoporosi riguarda circa 5 milioni di persone, e circa l’80% sono donne in post-menopausa. I dati ISTAT del 2023 riportati dall’ISS indicano che dichiara di avere l’osteoporosi il 7,7% della popolazione: il 12,9% delle donne e il 2,2% degli uomini. Oltre i 74 anni la quota sale al 45,4% tra le donne e al 9% tra gli uomini.

Lo sguardo internazionale conferma le proporzioni. Secondo i dati epidemiologici dell’International Osteoporosis Foundation, una donna su tre e un uomo su cinque oltre i 50 anni avranno una frattura da osteoporosi. Nel mondo si stimano fino a 37 milioni di fratture da fragilitร  l’anno nelle persone oltre i 55 anni, l’equivalente di 70 al minuto.

Quali sono i fattori di rischio dell’osteoporosi nelle donne?

Alcuni fattori non si possono cambiare, come l’etร , la familiaritร  o una menopausa precoce; altri dipendono dallo stile di vita e si possono correggere. La tabella riassume quelli elencati dall’ISS.

Fattori non modificabili Fattori modificabili o controllabili
Etร  avanzata e sesso femminile Fumo
Familiaritร , in particolare un genitore con frattura dell’anca Alcol in eccesso
Menopausa precoce o asportazione di entrambe le ovaie prima della menopausa Scarsa attivitร  fisica e immobilitร  prolungata
Malattie come artrite reumatoide, malattia di Crohn, diabete, ipertiroidismo, celiachia Peso troppo basso (indice di massa corporea pari o inferiore a 19) e disturbi alimentari
Precedenti fratture da fragilitร  Poco calcio nella dieta e carenza di vitamina D
Alcune terapie necessarie, come cortisonici per bocca per piรน di tre mesi o farmaci per il tumore al seno Rischio di cadute in casa (tappeti, scarsa illuminazione, scarpe inadatte)

Tra i fattori specificamente femminili l’ISS cita anche l’amenorrea prolungata, cioรจ l’assenza del ciclo per lunghi periodi. Le terapie farmacologiche non vanno mai sospese di propria iniziativa: se si teme un effetto sulle ossa, se ne parla con il medico che le ha prescritte.

Quali sono i sintomi dell’osteoporosi?

Di solito l’osteoporosi non dร  alcun sintomo finchรฉ non si verifica una frattura. Le sedi piรน colpite sono il polso, le vertebre e il femore. Le fratture vertebrali possono passare inosservate o essere scambiate per un comune mal di schiena, e sono la causa piรน frequente di dolore cronico legato alla malattia.

Alcuni segnali meritano una visita: un dolore alla schiena improvviso e insistente senza un trauma evidente, una perdita di altezza, una postura che si curva in avanti, una frattura dopo una caduta banale. In questi casi conviene rivolgersi al medico di famiglia senza aspettare.

MOC: quando farla e a cosa serve?

La MOC, o densitometria ossea, si fa quando il medico la ritiene indicata in base ai fattori di rischio: non esiste un’etร  unica valida per tutte. L’esame piรน usato รจ la DXA: dura circa cinque minuti, รจ indolore e misura la densitร  minerale di colonna lombare, femore o polso. Le normali radiografie, ricorda l’ISS, non misurano in modo affidabile la densitร  ossea.

Il risultato si legge con il T-score nelle donne in post-menopausa: sopra -1 รจ nella norma, tra -1 e -2,5 indica una densitร  ridotta, sotto -2,5 indica osteoporosi. Prima della menopausa si usa invece lo Z-score, che confronta con le coetanee. Il medico puรฒ affiancare il calcolatore FRAX, che stima la probabilitร  di frattura nei dieci anni successivi.

Per l’esame a carico del Servizio sanitario nazionale, i Livelli essenziali di assistenza (allegato 4A del DPCM 12 gennaio 2017) fissano condizioni precise. Il documento della Regione Emilia-Romagna sull’accesso appropriato alla densitometria ossea le riassume cosรฌ:

  • a qualsiasi etร , in presenza di fattori di rischio maggiori, come precedenti fratture da fragilitร , terapie croniche con cortisonici o altre malattie che favoriscono l’osteoporosi;
  • nelle donne in menopausa con almeno uno di questi elementi: madre con frattura osteoporotica prima dei 75 anni, menopausa prima dei 45 anni, indice di massa corporea inferiore a 19;
  • nelle donne in menopausa con tre o piรน fattori minori, tra cui etร  superiore a 65 anni, familiaritร  per osteoporosi severa, piรน di sei mesi di amenorrea prima della menopausa, scarso apporto di calcio, fumo intenso, abuso di alcol.

Quando ripeterla lo decide il medico, in base al primo risultato e all’eventuale terapia.

Come prevenire l’osteoporosi dopo la menopausa?

La prevenzione dell’osteoporosi si basa su attivitร  fisica con carico, un’alimentazione con abbastanza calcio e vitamina D, l’abolizione del fumo, poco alcol e la riduzione del rischio di cadute. Sono abitudini che servono a ogni etร  e che, dopo i 50 anni, diventano ancora piรน preziose.

Donna anziana in giacca blu che cammina con un bastone lungo un sentiero
Movimento con carico ed equilibrio aiutano a ridurre il rischio di cadute e fratture. Foto: Chastagner Thierry / Unsplash

Movimento: meglio se con carico

L’ISS consiglia esercizi con carico, di forza e di equilibrio, adatti all’etร  e alle condizioni di salute. Camminare a passo svelto, salire le scale, ballare, lavorare con pesi leggeri o elastici stimolano l’osso piรน del nuoto, che resta ottimo per cuore e articolazioni. Se cercate un’attivitร  da cui partire, la nostra guida su qual รจ lo sport migliore per una donna aiuta a orientarsi. Chi ha giร  una diagnosi o una frattura alle spalle dovrebbe concordare il programma con il medico o un fisioterapista.

Calcio e vitamina D

Il calcio si trova in latte e yogurt, ma anche in verdure a foglia verde, frutta secca e tofu. La vitamina D, che aiuta ad assorbire il calcio, รจ presente in uova, latte e pesce azzurro e si forma con l’esposizione al sole, senza eccessi. Gli integratori non sono una scelta da fare da sole: l’ISS li indica per chi ne assume poca, e sarร  il medico a valutare se servono e in che quantitร .

Fumo, alcol e cadute

Smettere di fumare riduce il rischio. Per l’alcol, la scheda dell’ISS considera a piรน basso rischio meno di un’unitร  alcolica al giorno e invita a evitare le abbuffate. Contro le cadute contano i dettagli: via tappeti e ostacoli, tappetini antiscivolo in bagno, buona illuminazione, scarpe con suola in gomma, controlli regolari di vista e udito.

Come si cura l’osteoporosi?

La terapia dell’osteoporosi combina stili di vita corretti e, quando il rischio di frattura รจ alto, farmaci che rafforzano l’osso. Esistono farmaci che rallentano il riassorbimento osseo, come bisfosfonati e denosumab, e farmaci che stimolano la formazione di nuovo osso, di solito riservati ai casi piรน gravi. La scelta dipende dal rischio complessivo: etร , densitร  ossea, fratture precedenti, rischio di cadute, altre malattie e terapie.

In Italia le condizioni di rimborso sono stabilite dalla Nota 79 dell’Agenzia Italiana del Farmaco, che distingue la prevenzione secondaria (dopo una frattura) da quella primaria nelle donne in menopausa ad alto rischio. In ogni caso, l’eventuale cura va decisa con il medico.

Domande frequenti

A che etร  bisogna fare la prima MOC?

Non c’รจ un’etร  fissa per tutte. La MOC si prescrive in base ai fattori di rischio: menopausa prima dei 45 anni, familiaritร , basso peso, fratture da fragilitร  o terapie che indeboliscono l’osso sono buoni motivi per chiederla al medico.

L’osteoporosi si puรฒ prevenire anche da giovani?

Sรฌ. La densitร  ossea cresce fino a circa 30 anni: movimento, alimentazione varia e niente fumo in quegli anni aiutano a costruire una riserva piรน solida per il futuro.

Il mal di schiena puรฒ essere un segno di osteoporosi?

Puรฒ esserlo quando รจ improvviso e legato a una frattura vertebrale, ma nella maggior parte dei casi ha altre cause. Se il dolore รจ forte, persistente o accompagnato da perdita di altezza, serve una valutazione medica.

La Giornata del 20 ottobre รจ una buona occasione per un controllo concreto: segnate su un foglio i fattori di rischio della tabella che vi riguardano, verificate quanto vi muovete davvero in una settimana e portate tutto alla prossima visita dal medico di famiglia. Prendersi cura delle ossa fa parte della salute delle donne in Italia tanto quanto il controllo di cuore e pressione.

Fonti

Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce il parere del medico.

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