Menopausa: sintomi, età e cosa cambia nel corpo

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I sintomi della menopausa più comuni sono vampate di calore, sudorazioni notturne, disturbi del sonno, stanchezza, secchezza vaginale e cambiamenti dell’umore. Compaiono perché le ovaie riducono e poi smettono la produzione di estrogeni e progesterone, di solito tra i 45 e i 55 anni. Si parla di menopausa vera e propria quando il ciclo manca da almeno 12 mesi consecutivi.

Non è una malattia ma una fase della vita, che però può pesare molto: in un’indagine di Fondazione Onda del 2024, tre donne su quattro tra i 45 e i 55 anni dicevano di avere problemi di sonno e vampate. Il 18 ottobre, Giornata mondiale della menopausa, è l’occasione giusta per fare chiarezza su sintomi, età, rischi e cure.

In breve

  • La menopausa è la fine definitiva del ciclo mestruale: si diagnostica dopo 12 mesi consecutivi senza mestruazioni.
  • Arriva di solito tra i 45 e i 55 anni; prima dei 45 si parla di menopausa precoce, che riguarda circa l’8-10% delle donne.
  • In un’indagine di Fondazione Onda su 600 donne di 45-55 anni (2024), il 76% riferisce disturbi del sonno e il 73% vampate.
  • Dopo la menopausa aumentano il rischio di osteoporosi e quello cardiovascolare: attività fisica, alimentazione e niente fumo sono la prima prevenzione.
  • La terapia ormonale è indicata per sintomi intensi e va decisa con il medico, valutando benefici e rischi.

Che cos’è la menopausa e a che età arriva?

La menopausa è la fine definitiva delle mestruazioni, dovuta al progressivo esaurimento della funzione delle ovaie, e arriva di solito tra i 45 e i 55 anni. In Italia l’età media è intorno ai 50-51 anni. La diagnosi è retrospettiva: si può dire di essere in menopausa solo quando il ciclo manca da 12 mesi di fila.

Gli anni che la precedono, in cui il ciclo diventa irregolare e possono già comparire i primi disturbi, si chiamano perimenopausa o premenopausa, e possono durare da qualche mese a diversi anni. Ne abbiamo parlato nella guida ai segnali della premenopausa. In questa fase una gravidanza è improbabile ma ancora possibile.

Si parla di menopausa precoce quando arriva prima dei 45 anni, cosa che secondo l’Istituto superiore di sanità riguarda l’8-10% delle donne, e di menopausa prematura prima dei 40. Può essere anche indotta, dopo l’asportazione delle ovaie o alcune cure oncologiche. Il fumo, ricorda l’ISS, anticipa la menopausa di circa due anni.

Quali sono i sintomi della menopausa?

I sintomi della menopausa più tipici sono quelli legati al calo degli estrogeni: vampate, sudorazione, risvegli notturni e disturbi genitali e urinari. Il portale dell’Istituto superiore di sanità ISSalute li divide in due gruppi.

Sintomi legati al calo degli estrogeni

  • vampate di calore, ondate improvvise di caldo al viso, al collo e al petto, spesso con arrossamento;
  • sudorazioni, soprattutto di notte;
  • risvegli notturni e sonno disturbato;
  • secchezza vaginale, prurito e dolore durante i rapporti;
  • infezioni urinarie più frequenti e, in alcune donne, perdite di urina.

Altri disturbi frequenti

Molte donne riferiscono anche irritabilità, sbalzi d’umore, ansia, calo del desiderio, difficoltà di concentrazione e di memoria, dolori articolari, stanchezza e aumento di peso, legato anche al rallentamento del metabolismo. Per una parte di questi disturbi il legame diretto con la menopausa non è dimostrato, perché in questa età si sommano molti cambiamenti, ma non per questo vanno sottovalutati.

Quanto sono diffusi i sintomi della menopausa?

Molto: la grande maggioranza delle donne ha almeno un disturbo, e per una su due le vampate sono moderate o forti. L’indagine «La menopausa nella vita delle donne», realizzata nel 2024 per Fondazione Onda su 600 donne italiane tra i 45 e i 55 anni, ha rilevato queste percentuali:

Disturbo Donne che lo riferiscono
Disturbi del sonno 76%
Stanchezza 73%
Vampate e sudorazione 73% (54% in forma moderata o severa)
Aumento di peso 68%
Dolori articolari 67%
Calo del desiderio sessuale 65%

Lo stesso studio mostra un dato su cui riflettere: il 22% delle donne che soffrono di vampate non ne ha parlato con nessun professionista sanitario. Tra chi ne parla, la maggior parte si rivolge al ginecologo, una scelta che molte pazienti preferiscono fare con una ginecologa donna.

Che cosa cambia nel corpo dopo la menopausa?

Dopo la menopausa, senza la protezione degli estrogeni, aumentano soprattutto il rischio di osteoporosi e quello di malattie cardiovascolari.

Ossa

La perdita di massa ossea accelera nei primi anni dopo l’ultimo ciclo e le ossa diventano più fragili, con un rischio maggiore di fratture a polso, vertebre e femore. Aiutano l’esercizio fisico con carico, un’alimentazione con abbastanza calcio e vitamina D e la prevenzione delle cadute. La densitometria ossea (MOC) si fa su indicazione del medico, in presenza di fattori di rischio.

Cuore e metabolismo

Cambiano colesterolo, pressione e distribuzione del grasso, che tende ad accumularsi sull’addome. Il rischio cardiovascolare delle donne, più basso di quello degli uomini in età fertile, si avvicina progressivamente al loro. È uno dei motivi per cui le abitudini di vita contano così tanto in questi anni.

Pavimento pelvico e vie urinarie

I tessuti di vagina, vescica e uretra diventano più sottili e meno elastici. Gli esercizi per il pavimento pelvico sono utili contro le perdite di urina e migliorano anche il benessere sessuale.

Restano importanti gli screening: la mammografia gratuita offerta dalle Regioni tra i 50 e i 69 anni, con fasce più ampie in alcune Regioni, come spieghiamo nella guida all’Ottobre rosa e alla prevenzione del tumore al seno.

Come si curano i sintomi della menopausa?

Donna che cammina in un parco con una borsa a tracolla
Camminare ogni giorno aiuta sonno, umore e salute delle ossa in menopausa. Foto: Centre for Ageing Better / Unsplash

I sintomi della menopausa si possono trattare con abitudini di vita, terapie locali e, se sono intensi, con la terapia ormonale o con farmaci non ormonali, sempre decisi con il medico.

Stile di vita

L’attività fisica regolare è il primo alleato: migliora sonno, umore, pressione, colesterolo e salute delle ossa. Una dieta varia, ricca di verdura, frutta, legumi e cereali integrali, con meno zuccheri, grassi saturi e alcol, aiuta a controllare il peso. Smettere di fumare riduce i rischi per cuore e ossa. Per le vampate funzionano piccoli accorgimenti: vestirsi a strati, tenere fresca la camera da letto, limitare caffeina, alcol e cibi piccanti.

Terapia ormonale

La terapia ormonale sostitutiva, a base di estrogeni associati al progesterone nelle donne che hanno ancora l’utero, è la cura più efficace contro vampate e sudorazioni. Si assume in compresse, cerotti o gel. Secondo l’ISS è indicata per sintomi intensi e persistenti, va valutata caso per caso con il medico tenendo conto dei rischi, come trombosi, ictus e tumore al seno, e va usata alla dose efficace più bassa.

Terapie locali e non ormonali

Per la secchezza vaginale esistono creme, ovuli e gel a base di estrogeni a basso dosaggio, poco assorbiti dall’organismo, oltre a idratanti e lubrificanti senza ormoni. Per le donne che non possono o non vogliono usare ormoni esistono anche farmaci non ormonali per le vampate, da valutare con il ginecologo. Gli integratori sono molto usati, ma le prove di efficacia sono spesso limitate: meglio parlarne con il medico prima di comprarli.

Quando rivolgersi al medico in menopausa?

È bene rivolgersi al medico quando i sintomi peggiorano la qualità della vita, ma anche in alcune situazioni specifiche. Tra quelle da segnalare, molte indicate anche dall’ISS:

  • cicli molto ravvicinati, a meno di 20 giorni, o flussi abbondanti per più di 7 giorni;
  • sanguinamenti dopo che il ciclo si era fermato da mesi;
  • sospetto di menopausa precoce, prima dei 45 anni;
  • disturbi del sonno o dell’umore che non passano;
  • sintomi comparsi all’improvviso dopo interventi alle ovaie o cure oncologiche;
  • dubbi sulla terapia ormonale.

Domande frequenti

Quali sono i primi sintomi della menopausa?

I primi segnali sono in genere i cambiamenti del ciclo, che diventa irregolare, più ravvicinato o più distanziato, insieme alle prime vampate, a sudorazioni notturne e a un sonno più disturbato. Possono comparire già negli anni della premenopausa.

Quanto durano i sintomi della menopausa?

Dipende molto dalla persona. Le vampate durano in media alcuni anni e in genere si attenuano con il tempo, ma in alcune donne continuano più a lungo. La secchezza vaginale invece tende a non migliorare da sola e merita una cura.

A che età arriva la menopausa?

Di solito tra i 45 e i 55 anni, con un’età media intorno ai 50-51 anni in Italia. Prima dei 45 si parla di menopausa precoce, prima dei 40 di menopausa prematura.

Come capire se si è in menopausa?

Nella maggior parte dei casi bastano l’età, i sintomi e l’assenza del ciclo da 12 mesi. Gli esami del sangue per gli ormoni FSH ed LH servono soprattutto se si sospetta una menopausa precoce.

Quando è la Giornata mondiale della menopausa?

Si celebra ogni anno il 18 ottobre, su iniziativa della International Menopause Society, per diffondere informazioni corrette su sintomi, prevenzione e cure.

La menopausa arriva in un’età in cui molte donne lavorano, si occupano di figli e genitori anziani e hanno poco tempo per sé. Parlarne senza imbarazzo, con il medico e con le persone vicine, è il modo migliore per viverla bene: le donne trascorrono in media un terzo della vita dopo l’ultimo ciclo, e sono anni da vivere in salute, come racconta anche il nostro articolo sul perché le donne vivono di più.

Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce il parere del medico.

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